COME SUPERARE LA CRISI DA INIZIO SCUOLA

la crisi dell'inizio della scuola

Crisi per l’inizio scuola? L’esperienza di un anno passato.

L’anno scorso Eleonora ha svolto il suo primo anno di scuola dell’infanzia.

Le prime settimane sono state bellissime: la novità della scuola, i compagni di classe, i giochi e l’allegria dell’ambiente hanno reso l’inserimento di Eleonora un “vero gioco da ragazzi”.

Le prime settimane sono state bellissime: la novità della scuola, i compagni di classe, i giochi e l’allegria dell’ambiente hanno reso l’inizio scuola di Eleonora un “vero gioco da ragazzi”.
Passato l’incanto iniziale, finite le sorprese e le novità, Eleonora ha realizzato che andare a scuola è anche routine, regole da rispettare, attività giornaliere scandite nel tempo, condivisione di spazi, giochi e attività. E qui sono cominciati i primi problemi ovvero la famosa “crisi da inserimento alla scuola dell’infanzia” ………

Abbiamo avuto i pianti del primo mattino, i capricci per vestirsi e per fare colazione, le lacrime serali al solo pensiero del giorno successivo

Come tutti i bambini (o la maggior parte, credo ….) abbiamo avuto i pianti del primo mattino, i capricci per vestirsi e per fare colazione, le lacrime serali al solo pensiero del giorno successivo, ecc …..
Nel subbuglio di queste giornate un po’ faticose (per Eleonora ma anche per tutta la famiglia al completo), rassicurati dalle maestre dell’assoluta fisiologicità della situazione e rincuorati dall’osservazione di scene abbastanza simili nel parcheggio della scuola (il detto “mal comune mezzo gaudio” è perfetto in questo caso!), abbiamo capito che una delle attività scolastiche che più piaceva e tranquillizzava Eleonora era il disegno.

Un disegno al giorno toglie la tristezza di torno…

Da questa osservazione è scattato in automatico il gioco del “un disegno al giorno toglie la tristezza di torno” con il quale siamo riusciti a motivare positivamente Eleonora all’idea della scuola.
Ogni giorno Eleonora faceva un disegno che sarebbe diventato il regalo per qualcuno della famiglia. Eleonora poteva quindi attraverso il disegno, esternare il proprio stato d’animo;

è stata la sua valvola di sfogo con effetto catartico.

E così nel corso dell’anno scolastico abbiamo raccolto moltissimi disegni (con l’accortezza di datarli uno per uno).
Alla fine dell’anno abbiamo raccolto in un quaderno tutti i disegni, in ordine cronologico. Sfogliando il quaderno si osservano le evoluzioni del disegno: dai primi incerti tratti ai disegni più definiti degli ultimi mesi di scuola; la padronanza sempre maggiore nell’uso dei vari tipi di colori; le variazioni nei soggetti e nei temi disegnati; ecc…

La crisi da inizio scuola è stata superata.

Più sotto trovate pubblicate alcune foto del nostro quaderno-ricordo.
Ho voluto condividere con voi questa idea nella speranza di essere d’aiuto a qualche genitore che in questi giorni è alle prese con questo problema e perché per me e mia moglie il quaderno dei disegni è diventato un bellissimo ricordo che mi auguro di poter riconsegnare alla mia Eleonora quando sarà più grande.
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Have a nice day!

copertina del quaderno raccolta disegni

disegno di ele con famiglia

disegno con bambine

disegno di eleonora e isabella

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